Lunga vita agli artisti come Morgan. Lunga vita a chi vive davvero di musica

Sono purtroppo costretta a confermare le voci che annunciano l’uscita di Morgan da Amici. È vero e lo considero un mio fallimento”. Si tratta di quanto affermato da Maria De Filippi in una lunga dichiarazione dei giorni scorsi con cui dichiarava l’abbandono del suo programma da parte dell’artista. A questo ha anche aggiunto: “dopo una lunga e vana attesa di un incontro con gli autori e con chi gestisce la produzione, tutto è degenerato. Da lui sono partiti gli insulti, le accuse, le teorie complottiste e persecutorie, fino alla ovvia e necessaria risoluzione degli impegni reciproci. Peccato”.

La nota pare sia arrivata in seguito all’abbandono dell’artista del programma durante la registrazione della puntata che andrà in onda questo sabato. Abbandono scaturito dalla polemica del pubblico oltre che dei suoi stessi allievi che contestavano le sue scelte artistiche.

Già qualche settimana fa avevamo assistito ad una puntata trasmessa su canale 5 di sabato pomeriggio, in cui l’artista della celebre “Altrove” litigava con i suoi allievi della squadra bianca ed in cui cercava di spiegare loro l’importanza di artisti come Sergio Endrigo ed i Pink Floyd. Allibiti ascoltavamo i ragazzi commentare che canzoni come “Ci vuole un fiore” e assoli di chi chitarra dei Pink Floyd non potevano andare bene per loro e per le loro interpretazioni poiché troppo lontane dai gusti del pubblico. Morgan, ahi noi . ma diremmo ahi loro – cercava in tutti i modi di spiegare quanto la ricerca dei brani da fare interpretare fossero in linea non solo con le vocalità dei ragazzi che si dovevano esibire ma anche dei gusti del pubblico.

Insomma, per farla breve, già da quella puntata era trasparita la voglia e l’arroganza degli allievi nell’andare dietro le scelte artistiche di Morgan, artista (al contrario di quanto si pensi) dalle profonde conoscenze artistiche, storiche e musicali. Quello che crediamo è: ti è stato affidato un coach? E’ bene che tu lo segua e lo rispetti, non per altro se non per quella poca conoscenza musicale che hai e per quel talento che vuoi imparare ad esprime in un o show come quello di Amici di Maria De Filippi.

Considero Morgan un artista a tutti gli effetti, un uomo pieno di cultura, pieno di ironia e di doppifondi (perché contengono tutto e il suo contrario), di conoscenza e di esperienza – ha anche commentato Maria De Filippi – È un musicista e sa tanto di musica, doti eccezionali per ricoprire, credevo, il ruolo di Coach capitanando una delle due squadre che si fronteggiano durante la fase serale di Amici. E ho sbagliato. Non nel riconoscergli queste prerogative perchè le ha, ma perchè ho creduto che potessero bastare, non valutando che avrebbe anche dovuto ricoprire un altro aspetto purtroppo altrettanto necessario: corrispondere alle esigenze dei ragazzi. Creare quel legame che porti i ragazzi in gara, a credere nel loro coach; far sì che i ragazzi gli riconoscano le capacità di guida e di crescita come è giusto che sia in ogni rapporto costruttivo e mai impositivo”.

Secondo De Filippi, questo non è successo, anzi, è accaduto il contrario. La squadra che Morgan ha capitanato è composta attualmente da quattro partecipanti “e tre di loro – continua la conduttrice – hanno chiesto a noi una soluzione immediata, disposti, uno di loro con certezza, anche a lasciare il programma pur di non dover più avere obbligatoriamente Morgan come coach. Si sono sentiti non compresi, mai esaltati non nelle loro doti perché non sanno nemmeno se le hanno, ma nello spirito di entusiasmo inteso come tensione positiva, e di fiducia con cui si vorrebbe e dovrebbe affrontare il palco del serale e la gara“.
Amici, spiega ancora De Filippi, è e vuole rimanere un programma che racconta al pubblico le vicende di alcuni ragazzi che hanno talento e che sperano di vederlo riconosciuto da chi, fuori dal programma, potrà offrire loro un’occasione di far diventare realtà quel che sognano. “E io – aggiunge – questo non posso tradirlo. Dato lo stato dei fatti, e non volendo perdere una risorsa come Morgan, ho proposto ai ragazzi e a lui stesso, che la sua figura potesse rimanere a fare quello che spesso lui mi ha ricordato essere la miglior espressione di se: fare musica e parlare di musica. Svincolando lui dagli obblighi degli schemi che invece purtroppo servono a far andare avanti la macchina organizzativa. E svincolando loro, i ragazzi, dalla regola che vuole che il coach decida in accordo con la produzione, i brani da assegnare, i brani da schierare e le scelte di chi, in caso di perdita di partita, debba affrontare il ballottaggio e poi magari anche l’abbandono del programma. Morgan non ha voluto incontrare noi né ha voluto accettare l’invito a parlare lui direttamente con i ragazzi”.

Il musicista, spiegano dal programma, ha scelto di mandare un suo rappresentante con l’intento di spiegare ai ragazzi chi fosse davvero Morgan e quali qualità avesse da offrir loro. Ma l’incontro non ha avuto alcun effetto sul giudizio dei ragazzi. Dopo una lunga e vana attesa di un incontro con gli autori e con chi gestisce la produzione, tutto è degenerato. “Da lui sono partiti gli insulti, le accuse, le teorie complottiste e persecutorie, fino alla ovvia e necessaria risoluzione degli impegni reciproci. Peccato. Morgan è e rimane una persona che ho stimato e che stimo per essere com’è. Tutti mi dicono che presto farà in modo che su di noi ricadano le più brutte nefandezze. Spero di no – conclude De Filippi – e, laddove fosse, spero di continuare a rimanere salda nel mio pensiero su di lui”.

Con ogni probabilità a sostituire Morgan, come guida della squadra bianca, potrebbe tornare Emma Marrone. Morgan dal canto suo ha così spiegato la sua posizione: “Voglio dire che sono stato offeso e trattato male, tutto qui. Che la lite coi ragazzi è sceneggiatura televisiva ma è l’unica cosa a cui potevano appigliarsi di fronte alla paura che hanno. La loro paura è fondamentalmente basata sull’enorme divergenza di stile: io credo nella qualità, nella cultura e nella comunicazione sana e intelligente, nell’arte e nel servizio pubblico, nell’istruzione. Loro nella televisione spicciola, nel mercato, nel denaro, nel mantenere bue il popolo e ben salde le poltrone. Hanno paura. Tutto qua. Io ho offerto loro molte proposte molto impegno e molta passione e molta professionalità loro mi hanno linciato. Un ambiente dove avviene un linciaggio è normale? No, ovviamente. Il vero mio errore è stato credere che potessero essere genuinamente in grado di un risveglio, ma così non è stato e la mia ingenuità se la sono sbranata come han potuto. Vi ricordo che nonostante i loro disperati tentativi di massacrarmi, anche da fuori, nella gara rimango in vantaggio!!!Forza bianchi! Gli ho dato talmente tante assegnazioni e materiale che come canzoni possono vivere di rendita per qualche mese.Ribadisco che non è vero delle divergenze coi ragazzi, è roba costruita, i ragazzi devono eseguire tutti i loro ordini peggio che militari. Io che so perché ci siamo guardati negli occhi e sussurrati “sono con te” non vedo l’ora di riabbracciarli quando saranno fuori dall’incubo. Fossi nei loro panni me la farei addosso letteralmente”.

Concludendo, forse è proprio vero che gli artisti veri non devono avere nulla a che fare con i talent. O, se davvero il matrimonio si deve fare, è giusto che i ragazzi imparino ad ascoltare quello che i grandi artisti hanno da trasmettere alle loro voci ed al loro futuro. Altrimenti è inutile che si faccia scuola.

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