Robert Fripp, un genio fuori dal comune.

Aspetto da letterato, musicista per scelta, Fripp è stato l’artista che ha unito due fattori agli antipodi tra loro, il rock e la razionalità. Fripp virtuoso della chitarra, a dir poco diverso dai fondatori del rock tradizionale, da Chuck Berry a Jimi Hendrix. Fripp è inventore d’una serie di tecniche incentrate sul suo strumento, quasi un suo arto … la chitarra. L’artista britannico non è un esecutore di tecniche e generi altrui: gli è estraneo il blues, lui ha costruito la sua notorietà spaziando nei tempi composti, fino  alla creazione di una tecnica tutta sua (Frippertronics) e una accordatura del tutto innovativa per la chitarra (accordatura Crafty).
Dice Fripp: “Ho cominciato a suonare la chitarra a undici anni, nel 1957, pochi giorni prima di Natale. Non avevo per niente orecchio musicale, non avevo neanche il minimo senso del ritmo. Non sarebbe stato possibile immaginare qualcuno musicalmente meno dotato di me. Quando sei così a secco di doti naturali, devi per forza cominciare a riflettere e a farti delle domande sulla natura del suono. Che cos’è che non ti permette di avvertire la differenza tra una nota e l’altra? Quali sono le parti dell’organismo che reagiscono alle diversi componenti della musica? Dove sono le barriere e i blocchi? Che cosa puoi fare per eliminarli?”. Già al primo impatto con lo strumento della sua vita, Robert Fripp, si rivela musicista scarso d’istinti e ricco di razionalità. Fripp è nato nel 1946 a Winborne (Dorset), un tranquillo villaggio dell’inghilterra meridionale, da famiglia dell’upper middle class e aveva ricevuto l’educazione liberale e tollerante caratteristica dell’ambiente. E l’influenza familiare non smetterà di farsi sentire: “È strano, magari anche irrazionale ma dopo due o tre mesi soltanto che mi avevano regalato per Natale la prima chitarra io già sapevo che sarei diventato un chitarrista di professione. E insieme pensavo che avrei lavorato con mio padre, nella sua agenzia immobiliare, insomma che avrei fatto la carriera cui mi destinavano i miei. A diciasette anni ho detto alla mamma che desideravo diventare un musicista di professione. Lei non ha cercato di farmi cambiare idea. È solo scoppiata a piangere. Ho dovuto rimandare ogni decisione di qualche anno”.
In un’intervista del 1973, Fripp, racconta in modo dettagliato il proprio percorso iniziale:”Imparai la musica basandomi sul periodo classico della chiatarra a plettro, ovvero i tardi anni ’20 e primi anni ’30. Una situazione musicale particolarmente sterile. Così passai gli anni dagli 11 ai 15 suonando l’acustica. Ebbi a disposizione un amplificatore a 14 anni (ma non era adatto a una chitarra) e mi unii a un gruppo, a 17/18. Non riuscii a ottenere una buona sonorità elettrica fino all’età di 22/23 anni.
Entro il 1966, Robert Fripp non è ancora entrato nella mondo muicale che conta ma appare trasformato in un giovane virtuoso. Secondo una nota leggenda, nel 1967 Fripp legge sul giornale che un gruppo cerca un tastierista in grado di cantare. Essendo un chitarrista che non canta trova più che logico rispondere all’inserzione. Ha inizio così un sodalizio con i fratelli Giles: il batterista Micheal e il bassista Pete. Il gruppo che nasce si chiama semplicemente Giles, Giles and Fripp. Il trio si trasferisce quasi subito a Londra, in cerca d’improbabile fama e fortuna. Non trova ovviamente né l’una né l’altra e si esaurisce in serate in ristoranti e night club.
Giles, Giles and Fripp riescono comunque a registrare un 45 giri e addirittura un album in quattro giorni, tra marzo e aprile 1968: The Cheerful Insanity Of Giles.
The Cheerful Insanity non è un disco tale da commuovere i compratori potenziali e si rivela un totale fiasco commerciale. Ma nel frattempo, con l’inserimento del tastierista Ian McDonald Giles, Giles and Fripp sono diventati un quartetto. Attraverso McDonald entra a far parte del gruppo anche l’eccentrico Pete Sinfield, che crea per il gruppo liriche visionarie e un nuovo nome: King Crimson.
Ma Fripp non si limita ad aver fondato un gruppo e a tenerlo saldamente in mano. Ha anche una propria filosofia, musicale e metamusicale, da perfezionare e diffondere. E in questo periodo che crea la sua celebre definizione: “King Crimson è un’idea e un modo di fare le cose. È un modo di mettere assieme persone per suonare musica e un modo di pensare riguardo a ogni cosa”.Negli anni successivi Fripp ha preso lunghe pause meditative alla ricerca sempre di nuovi stimoli e idee sia per la band sia per gli altri suoi progetti.La tecnica sviluppata negli anni settanta, le frippertronics, vengono sviluppate negli anni novanta con il nome di ‘Soundscapes’ definite da Fripp il suo miglior modo per fare del rumore con una chitarra.
Fripp lasciò l’industria musicale dall’84 al ’91 per dedicarsi all’insegnamento della sua nuova tecnica chitarristica (diversa accordatura) creando una vera e propria scuola, Guitar Grafty, con seminari in tutto il mondo.
Oltre ad aver creato uno dei gruppi più influenti del rock progressivo mondiale, ha collaborato con tanti altri artisti tra i quali Brian Eno,Peter Gabriel,David Bowie, David Sylvian. Robert Fripp un genio fuori dal comune.

 

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