Bye Chris … today there’s a black hole sun

Domani uscirà una versione deluxe della colonna sonora del film culto di Cameron Crowe “Singles” del 1992, definito dagli appassionati del genere, il manifesto del grunge. Una nuova versione dove sono presenti  brani inediti dei Mudhoney di Mike McCReady e di Chris Cornell uscito di scena la scorsa notte, ha chiuso un cerchio, un cerchio di una generazione maledetta, un giro di giovani vite con tanto talento incapaci di vivere il successo.Il percorso musicale di Chris Cornell inizia con il suo gruppo storico i Soundgarden band che incarna inizialmente l’hard rock poi diviene una delle band simbolo del genere Grunge, Superunknown album del 1994 è una delle pietre miliari del genere dove la band racconta attraverso alcuni brani cult, temi oscuri quali suicidio, depressione, abuso di droghe, vendetta, annientamento, dolore, paura, perdita, e morte. Brani come Feel on black days, Spoonman e Black hole sun lasciano un segno indelebile, descrivendo Seattle e tutto quello che il periodo d’oro nero ha rappresentato. La voce di Chris Cornell è unica, un mix di dolcezza e rabbia. Nel 1990, quattro anni prima decide di formare un super gruppo per omaggiare il cantante dei Mother love bone Andrew Wood, il gruppo è composto da Matt Cameron, Stone Gossard, Jeff Ament, e Mike McCready  i futuri Pearl Jam. Ed è proprio grazie alla nascita di questo supergruppo che il mondo conoscerà il futuro leader dei Pearl Jam Eddie Vedder. Vedder e Cornell canteranno uno dei pezzi più belli degli anni 90′, Hunger Strike. Durante il documentario che racconta i primi vent’anni di carriera dei Pearl Jam, un Chris Cornell commosso racconta la nascita dei Temple of the dog ed il rapporto con Andrew wood. Chiusa la parentesi temporaneamente nel 1997 con i Soundgarden, Chris Cornell si cimenta agli inizi del nuovo millennio in una nuova scommessa gli Audioslave, un gruppo con tre ex componenti dei Rage against the machine, tra i quali spicca l’eclettico chitarrista Tom Morello. Il gruppo fonde in modo originale il rock degli anni 70’ a suoni grunge, al rap metal. Il primo album omonimo sarà una vera e propria bomba esplosa in un momento di calma nel mondo musicale. Il gruppo a causa di divergenze artistiche cesserà nel 2007 con tre album all’attivo e la consapevolezza da parte della band di aver lasciato il segno nel rock. Chris Cornell proseguirà la sua carriera da solista e in reunion con i Mother love bone ed i Soundgarden.

Per chi ha amato come me il genere grunge, ed ha vissuto la propria adolescenza chiedendosi il perchè di tanto malessere nonostante l’immenso talento di artisti come Andrew Wood, Kurt Cobain, Scott Weiland, Layne Staley non siano riusciti a vivere con il successo. La morte di Chris Cornell riapre delle ferite e riporta alla mente ricordi amari e chiude un cerchio, un cerchio di una generazione di belli, dannati e talentuosi che hanno portato tanta grande musica ma al contempo grande dolore.

Francesco Recchia

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