I Foo fighters sono tornati … cuore e cemento per l’album più bello del 2017.

I Foo Fighters con “Concrete and gold” si confermano la più bella realtà rock degli ultimi 20 anni. L’album della band Statunitense ha un grande pregio, il sound composto da evoluzione e tradizione. Per presentare l’album Dave Grohl leader della band, uno dei pochi superstiti dell’era Grunge dice :

“Ho voluto che questo disco avesse più di qualunque altro il più grande suono Foo Fighters: che fosse un gigantesco album rock ma con il senso della melodia e dell’arrangiamento di Greg Kurstin: la versione dei Motorhead di Sgt. Peppers o di Pet Sounds rifatto dagli Slayer, qualcosa del genere, per intenderci”.Dichiarazioni impegnative, a cui si aggiunge l’ulteriore dettaglio di un “suono in cui si incontrano l’estremismo dell’hard rock e la sensibilità del pop”.

Il segreto della band sta nel non essere banali come tante rock band che sono nate per poi sparire dopo un paio di album nel nuovo millennio, invece loro hanno creato un sound originale fondendo Grunge,Punk, strizzando l’occhio alle band che hanno reso leggendario il rock negli anni 70’

Il nome dell’album Concrete and gold ( Cemento e oro ) sembra quasi studiato proprio per riassumere il cammino dei Foo Fighters, nove album, tanti live e voglia di essere amati da vecchie e nuove generazioni, una band che ha costruito il proprio cammino tra lacrime e sudore.

Non dimentichiamo che quando sei stato il batterista della band che ha stupito il mondo e rubato la scena negli anni 90’ al rock ( Nirvana ), creando una sorta di modus vivendi, è quasi impossibile emergere come ha fatto Dave Grohl ed arrivare in cima nuovamente con un tuo progetto differente anni luce dal vecchio.

Il disco è stato anticipato a sorpresa il 1 giugno dal singolo Run, un vero e proprio inno generazionale. Il video ricorda “Coocon” film del 1985 di Ron Howard, in questo caso non è l’acqua che ringiovanisce bensì il rock graffiante ed esplosivo del brano.Il disco racchiude grandi collaborazioni come quella con Sir Paul McCartney che suona la batteria in una sorta di brano Jam dove il batterista della band Taylow Hawkins cede le bacchette all’ex fab four  per vestire i panni di cantante nel brano dagli echi blues “Sunday rain”. La title track invece è un omaggio pieno di passione ai grandi gruppi da cui la band prende ispirazione, un mix di heavy metal, pop, e rock psichedelico.Omaggio che si ripete con il brano Happy Ever After che ricorda molto i brani folk in cui i cori, mi riportano alla mente band come Zombies, Beach boys, Turtles.

Il pensiero costante alla fine del primo ascolto dell’album più bello del 2017, chissà come sarà il live … sicuramente un mix di Cuore e Cemento

Francesco Recchia

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